ESSERCI PER FARE LA DIFFERENZA

Un documentario per raccontare la vita e le difficoltà delle persone LGBTQI+ nella provincia bolognese: è il progetto “Esserci per fare la differenza” di Red Bologna Aps che verrà realizzato tra questo inverno e la primavera del 2022 nei comuni di Castiglione dei Pepoli e Monte San Pietro. 

L’iniziativa, finanziata dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito dei progetti rivolti alla promozione ed al conseguimento delle pari opportunità e al contrasto delle discriminazioni ed alla violenza di genere, sarà composta di due fasi. 

La prima fase si svolgerà durante gli ultimi mesi del 2021 e consisterà nella ricerca dei protagonisti del documentario. Le persone LGBTQI+ di Castiglione dei Pepoli e Monte San Pietro di qualsiasi età sono invitate a contattare la produzione tramite l’apposito indirizzo e-mail: direzione@redbologna.it condividendo la propria storia, il proprio coming out, il rapporto con la famiglia, i momenti di quotidianità e le piccole o grandi discriminazioni subite. 

Le candidature dovranno essere mandate entro il 30/11/2021.
Dopo aver selezionato i protagonisti del progetto si inizierà con la seconda fase, ovvero le riprese vere e proprie in cui ai partecipanti verrà chiesto di raccontare la propria storia. Le riprese avverranno indicativamente tra gennaio e aprile 2022.
“Esserci per fare la differenza” si propone come un’iniziativa singolare nell’ambito LGBTQI+ italiano. Le storie di omosessuali, bisessuali, transessuali e intersessuali vengono solitamente raccontate da un punto di vista urbano o metropolitano, luoghi dove la discriminazione è ancora, purtroppo, presente, ma che comprendono anche degli “ammortizzatori sociali” come punti di ritrovo, sportelli, associazioni e discoteche. Com’è, invece, la vita delle persone LGBTQI+ nelle piccole province? A quali difficoltà vanno incontro queste persone? È vero che gli abitanti di Castiglione dei Pepoli e Monte San Pietro possono facilmente raggiungere Bologna, ma dopo due anni di pandemia le occasioni di socialità si sono drasticamente ridotte. Quali effetti ha avuto questo ulteriore isolamento sulle minoranze? Il documentario cercherà di rispondere approfonditamente a tutte queste domande.

I racconti che le persone faranno davanti alla telecamera contribuiranno a sensibilizzare verso tematiche che dovrebbero essere proprie di ogni società inclusiva. L’utilità di un progetto come “Esserci per fare la differenza” è sottolineato anche dal Rapporto dell’Agenzia dell’Unione Europea per i diritti fondamentali (FRA) condotto nel 2019, in cui è emerso che 6 persone LGBTQI+ su 10 evitano di tenere per mano il proprio partner in pubblico e 2 su 5 hanno raccontato di aver subito molestie a causa della propria identità di genere o orientamento sessuale. Non solo: una persona su 5 ha dichiarato di sentirsi discriminata sul lavoro, e una su 3 di sentirsi discriminata negli spazi pubblici di socializzazione, come bar e ristoranti. 
Mettendo in luce la quotidianità di soggetti solitamente trascurati dal cinema documentario e della televisione, come appunto le persone LGBTQI+ che vivono in provincia, si può contribuire significativamente al contrasto delle discriminazioni che ancora colpiscono questa comunità. Il lavoro culturale diventa, così, essenziale alla decostruzione del pregiudizio.


In un contesto quale quello emiliano romagnolo, in cui i casi di discriminazione sono relativamente bassi anche grazie all’impegno messo in campo dalle Amministrazioni, rimane necessario agire affinché le persone LGBTI che continuano a vivere nell’ombra, temendo di essere ridicolizzate, discriminate o addirittura aggredite, sentano attorno a sé un clima inclusivo e non vivano una condizione di vulnerabilità. Intervenire sul territorio serve a promuovere e realizzare azioni che consentono ad ogni persona la libera espressione e manifestazione del proprio orientamento sessuale e della propria identità di genere. Inoltre, l’utilità può anche stare nella prevenzione e nel superamento di discriminazioni quali comportamenti di avversione, dileggio, violenza verbale, psicologica e fisica.

I comuni di Castiglione dei Pepoli e Monte San Pietro sono molto entusiasti del progetto e contribuiranno significativamente a dare supporto, creare legami e spazi di inclusività per chiunque desidererà partecipare.

-->
© Eagle Nest | 2014
All rights reserved