Il 17 maggio è la Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia, per riflettere, denunciare e lottare contro ogni violenza fisica, morale o simbolica legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
“Franca è un uomo. Per te è un gossip. Per Franca è un altro posto di lavoro da cambiare”. “Le perversioni vanno curate. Per voi è una provocazione. Per un’associazione Lgbtqia+ è una minaccia”. “Flavia è lesbica perché le manca il ca***. Per te è uno scherzo. Per Flavia sono giorni chiusa in casa”. “Manuel fro***. Per te è una risata. Per Manuel è una scuola dove non vuole andare”.
Quattro scritte, come quelle che vediamo sui muri, per strada, a scuola, nei luoghi di lavoro: ci scorrono sotto gli occhi, ma in realtà sono una forma di violenza. Silenziosa, dalle conseguenze gravi.
Sono le quattro scritte su cui si concentra la campagna di comunicazione “Non sono solo scritte”, nata attraverso il confronto tra le associazioni Lgbtqia+ dell’Emilia-Romagna e nell’ambito del Patto di collaborazione Lgbtqia+ del Comune di Bologna.
